Qualche tempo fa stavo pensando alla morte e a come, nonostante tutti i progressi della scienza medica, la morte prima o poi colpisce ogni creatura vivente. Ero curioso di sapere cosa ne dice la Bibbia, così ho scoperto alcune cose sorprendenti.
La morte, a conti fatti, non faceva parte del piano originale di Dio per la sua creazione; fu il risultato della disobbedienza dell’uomo. Dio voleva che l’uomo vivesse in eterno, ma non poté più permetterlo per colpa della natura umana diventata peccaminosa dopo la sua caduta. La morte è la pena per il peccato e la dobbiamo subire tutti. «Per mezzo di un solo uomo [Adamo] il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte è passata a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato» (Romani 5:12).
C’è una buona notizia, però, e cioè che il dolore della morte è stato eliminato. Gesù Cristo ha vinto la morte grazie alla sua resurrezione, che la Bibbia chiama speranza viva» (1 Pietro 1:3). Grazie alla resurrezione di Gesù c’è la promessa che anche altri possano risorgere. Questo succederà quando Gesù verrà la seconda volta, quando tutti i viventi che hanno accettato Gesù nel loro cuore riceveranno nuovi corpi soprannaturali, come quello di Gesù dopo la sua resurrezione (1 Corinzi 15:51–52).
In quanto ai credenti che si saranno spenti prima di quel momento, Gesù ha promesso che la morte non sarà la fine, ma piuttosto l’inizio di una nuova vita nello spirito. Ha detto: «Poiché io vivo, anche voi vivrete» (Giovanni 14:19). Per i credenti la morte è come passare da una stanza all’altra e chiudere la porta. Sono liberi dal peso e dalle altre limitazioni del loro corpo fisico, finalmente liberi nello sconfinato mondo dello spirito.
In tutto il mondo migliaia di persone hanno avuto esperienze che vengono comunemente chiamate di «quasi morte». Queste persone sono morte, forse dopo un incidente o durante un intervento chirurgico, ma sono state rianimate. Molte di loro in seguito hanno ricordato che in quei momenti, quando erano clinicamente morti, o molto vicini alla morte, erano entrati in un mondo di là dal nostro. Si erano sentiti avvolti dalla sensazione di essere amati da un essere luminoso, che molti hanno identificato in Gesù, o in Dio; hanno anche visto angeli, i loro cari defunti, perfino i loro animali di compagnia. Da quel che hanno riferito, era la cosa più fantastica che avessero mai visto, di una bellezza e radiosità superiore a qualsiasi altra. Un’altra cosa in comune tra molti dei sopravvissuti a queste esperienze è che non hanno più paura della morte, perché hanno fatto esperienza, anche se solo per un attimo, di un altro mondo.
Se confidiamo in Gesù, anche noi abbiamo una speranza viva di entrare in questa affascinante nuova dimensione, alla fine della nostra vita presente. Una volta là godremo della magnificenza del Cielo per tutta l’eternità, senza alcuno dei dolori o dei problemi che abbiamo adesso. «E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né dolore, perché le cose di prima sono passate» (Apocalisse 21:4).
