Sappiamo tutti che l’ideale è essere grati, rimanere positivi e dimostrare il nostro apprezzamento per le persone che ci circondano. Non è poi tanto difficile, quando le cose vanno bene o quando ci si sveglia al canto degli uccelli e si ammira un’alba mozzafiato, come è successo a me stamattina.

Ma cosa succede quando le cose vanno male e tutto va storto? Quando si attraversa un periodo di sofferenza, delusione, malattia o qualche esperienza traumatica?

Appena l’altro giorno stavo parlando di questo argomento con un caro amico e gli ho chiesto come affronta il lato più oscuro della vita. La sua risposta, semplice ma sorprendente, è stata:

«Amo l’inverno tanto quanto amo l’estate».

Però! Breve e conciso.

In verità, anche le cose più belle lasciano un’ombra, altrimenti non sarebbero reali. Il momento più buio della giornata, che viene prima del sorgere del sole, contiene i semi di una nuova vita e di una rinascita.

Onestamente, non posso dire che salto di gioia quando le cose vanno male, nonostante il mio carattere apparentemente calmo. Mi ci vuole un po’ per apprezzare i momenti bui, gli inverni e le delusioni. Preferirei che tutto fosse sempre sereno e soleggiato per me, per i miei cari e per tutta l’umanità, ma dimentico che anche le nuvole aggiungono molta bellezza a un cielo perfettamente azzurro.

Il poeta Percy Bysshe Shelley scrisse: «Le nostre canzoni più dolci sono quelle che raccontano i pensieri più tristi». Di sicuro, molte canzoni famose e toccanti sono state scritte durante o dopo momenti di angoscia; molti capolavori sono stati dipinti tra le lacrime; innumerevoli poesie toccano i nostri cuori grazie ai messaggi e alle emozioni agrodolci che comunicano al lettore.

Questo per me la dice lunga sull’importanza e la fecondità degli «inverni».  E trovo grande conforto in queste bellissime promesse della Bibbia: «Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti» (Giacomo 1:2-4). «Il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per un breve tempo, vi ristorerà lui stesso e vi renderà forti, saldi e fermi» (1 Pietro 5:10).

C’è bellezza e qualità in ogni stagione della vita. Sta semplicemente a noi notarle e apprezzarle.