Non posso fare a meno di sorridere quando sento qualcuno dire: «Oh, l’unico strumento musicale che suono è il triangolo!». Di solito è un modo scherzoso per dire agli altri che si è negati per la musica, ma in realtà il triangolo può essere piuttosto difficile da suonare correttamente. Certo, non è un talento che fa davvero colpo. Sicuramente è meno impegnativo di molti altri strumenti, ma ha toni diversi e di solito suona in momenti fondamentali ed è legato a ritmi importanti.
L’ho scoperto quando uno dei brani suonati del nostro ensemble richiedeva il suono di un triangolo in alcuni momenti specifici. Poiché tutti i musicisti erano già impegnati con i loro strumenti, abbiamo reclutato il fratello di uno di loro per svolgere il compito di suonare il piccolo triangolo nei momenti giusti. Non considerando il triangolo uno strumento «vero e proprio», pensavamo che niente potesse andare storto, anzi, non ce ne preoccupavamo proprio.
Per la maggior parte del tempo abbiamo fatto le prove senza il triangolo, perché quel ragazzo era impegnato e comunque non davamo molta importanza alla sua parte. Poi, pochi giorni prima del concerto, lo abbiamo chiamato per una o due prove. È stato allora che ci siamo resi conto di aver commesso un grave errore.
Sebbene fosse disponibile e di buon carattere, questo ragazzo non stava ad ascoltare molto e, per quanto gli spiegassimo, disegnassimo diagrammi o gli mostrassimo cosa doveva fare, sembrava non ricordasse o seguisse davvero le nostre istruzioni. Sembrava mettere in pratica il versetto che dice: «Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze» (Ecclesiaste 9:10), ma poiché quel versetto purtroppo non include «fallo con molta accuratezza», per lui il tempismo era più un semplice suggerimento, così suonava con entusiasmo quel piccolo triangolo di metallo ogni volta che ne aveva voglia.
Dopo molte prove e interruzioni, abbiamo fatto una pausa. Ad essere sinceri, eravamo tutti piuttosto scioccati da come stavano andando le cose. Per quanto volessimo credere di essere noi i protagonisti dello spettacolo, abbiamo cominciato a renderci conto che in qualche modo questo piccolo e semplice strumento a percussione poteva facilmente (e negativamente) oscurare tutte le nostre parti. Invece di essere una piccola aggiunta divertente, il triangolo era un punto focale importante ed era fondamentale che quei pochi piccoli rintocchi arrivassero al momento giusto.
Abbiamo ripreso le prove molto consapevoli di questo fatto, ma chi doveva suonare il triangolo non aveva ancora capito il suo ruolo. E nonostante il direttore d’orchestra, gli altri musicisti e sua sorella gli avessero fatto capire l’importanza del suo ruolo, lui rimaneva allegro ma ignaro. Tra il suo rifiuto di accettare l’importanza della sua parte e i nostri continui sforzi per ottenere il tempismo giusto, il resto della prova è rimasto confuso nella mia memoria.
Ciò che ricordo perfettamente sono quei primi tentativi e la chiara lezione che abbiamo imparato: il triangolo, sebbene piccolo, semplice e poco appariscente, era importante. Tutti i problemi erano stati causati dal fatto che avevamo dato per scontato che non lo fosse. Pensavamo che, non avendo la parte più gloriosa o più importante, avesse meno valore.
Pensare che la grandiosità o l’abilità richiesta da un compito equivalgano alla sua importanza è un errore. Sono sempre stati i piccoli lavori, le piccole persone e le piccole cose a far girare il mondo. Il triangolo non è uno strumento difficile da suonare. Non è niente di eccezionale. Di solito non ha parti incredibilmente complesse e difficili, ma è importante.
Quindi, in realtà, le piccole cose contano, che si tratti di un triangolo o di un suonatore di triangolo, di un portinaio allegro o di un cassiere cordiale, di un’insegnante di scuola materna amorevole o di un bravo operaio edile, o di qualsiasi altro ruolo poco glorioso e invisibile, che non fa notizia e non è di tendenza sui social media ma è sempre apprezzato da un Dio amorevole che vede tutto. Quelle persone, quei lavori, quelle parti e quei ruoli sono importanti per Lui! E dovrebbero essere importanti anche per noi.
