Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi ho detto queste cose affinché in me abbiate pace. Nel mondo avrete tribolazioni, ma fatevi coraggio: io ho vinto il mondo» (Giovanni 16:33).
Sono certa che per i discepoli fosse difficile ignorare tutto il caos che li circondava. C’erano arresti, esecuzioni, malattie, sofferenze, disordini politici, povertà, ingiustizie: tutte le sfide che da sempre fanno parte della storia umana. Penso che i loro cuori fossero turbati, proprio come i nostri. Ecco perché Gesù disse loro: «Il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi» (Giovanni 14:27).
Non posso fare a meno di chiedermi: come è possibile che il cuore di una persona non sia turbato da tutto ciò che sta accadendo? Vi capita mai di pensarci? A me sì. Ho letto il libro degli Atti ed è incredibile vedere la trasformazione dei discepoli. Passarono dall’essere spaventati e abbattuti dopo la crocifissione di Gesù allo sfidare coraggiosamente i loro oppositori e a non fermarsi davanti a nulla per far sapere al mondo che Gesù aveva adempiuto la promessa della redenzione. Cosa era cambiato? Gesù era risorto! Quando quel pezzo del puzzle andò a posto, tutto ciò che Gesù aveva detto e fatto acquistò un senso.
Capirono chiaramente che Gesù aveva vinto. Erano abbastanza sicuri da affrontare con la pace nel cuore tutto ciò che stava accadendo nel loro mondo e da condurre altri a Gesù nonostante ogni opposizione. La loro pace nasceva dalla consapevolezza che Gesù aveva vinto!
È lì che troviamo pace anche noi, e questo non cambierà mai. Gli avvenimenti di questo mondo – conflitti politici, disastri naturali, crisi sanitarie o tragedie personali – minacceranno sempre la nostra pace. Possiamo scegliere di sprofondare nella paura o di approfondire la nostra fede.
Combattiamo le stesse battaglie spirituali che i discepoli hanno combattuto sin dai tempi di Gesù. Satana attacca la nostra fede perché è proprio la nostra fede a sconfiggerlo. Possiamo indossare l’armatura di Dio (Efesini 6:10-17). Abbiamo tutti gli stessi strumenti che avevano Pietro e Paolo, quindi possiamo avere la stessa fiducia che aveva Giovanni quando disse: «Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede» (1 Giovanni 5:4).
