Nel nono capitolo del Vangelo di Giovanni, Gesù guarisce un uomo nato cieco. Lo era da tutta la vita e tutti lo sapevano.  Quando Gesù lo guarì, il miracolo fu evidente.  La gente si incuriosì subito, compresi i capi religiosi che mandarono a chiamare l’uomo per fare una chiacchierata.

Senza parafrasare l’intera storia, basti dire che ai farisei non piaceva la popolarità che Gesù stava ottenendo, tanto meno la storia che questo «cieco vedente» raccontava in giro.

Per la seconda volta chiamarono l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Dai a Dio la gloria per quel che è successo, perché sappiamo che questo Gesù è un peccatore». «Se sia un peccatore, non lo so», rispose l’uomo. «Una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo!» (Giovanni 9:24-25).

Questo cieco non conosceva Gesù, in precedenza, e subito dopo averlo incontrato gli fu chiesto di testimoniare. Tutto ciò che poté dire fu: «Non so molto di Lui, ma so che la mia vita è cambiata. Prima ero cieco e ora ci vedo».

Parlare della mia fede mi sembrava complicato. Ero preoccupata di poter dire la cosa sbagliata o di non saper rispondere alle domande che mi venivano poste. Ma ho imparato che testimoniare è semplicemente parlare di come Gesù fa parte della mia vita quotidiana.

Fin dall’inizio della mia carriera, mi sono imposta di dire cose come «prego per te» o di citare dei versetti della Bibbia, non come una predica, ma nello stesso modo in cui parliamo casualmente delle altre cose ordinarie della vita. Questo approccio mi ha fornito molte opportunità per discutere della fede e di Gesù; ancora adesso continuo a imparare come portare Gesù con me sul posto di lavoro.

Qualche settimana fa, stavo parlando con una dirigente del mio reparto e, dopo la nostra chiacchierata, lei mi ha mandato un messaggio per dirmi che si sente sempre incoraggiata quando parla con me e che questo le dà speranza e pace. Abbiamo parlato di diversi argomenti, alcuni personali, altri legati al lavoro, ma Gesù e la fede ne fanno sempre parte, perché è così che io vivo.

Le cose che ci appassionano dovrebbero sempre emergere nelle nostre conversazioni. Le persone vogliono sentir parlare di un Gesù che entusiasma i suoi seguaci al punto da non poter fare a meno di parlare di Lui.