Ogni anno, a Natale, i cristiani di tutto il mondo commemorano le meraviglie dell’evento della nascita di Gesù e il modo in cui il suo impatto ha influenzato il mondo e cambiato per sempre il corso della storia umana. Se ci prendiamo il tempo di soffermarci sulla nascita di Gesù e sul suo sacrificio per noi, stupore e meraviglia possono stabilirsi nei nostri cuori e spingerci ad adorare Dio per il suo dono d’amore al mondo (Giovanni 3:16). È un messaggio eterno di amore e gioia; è una promessa.
Il Natale fu un singolo evento che si verificò in un piccolo paese di una piccola nazione duemila anni fa. Ma grazie a quell’evento, la luce e la verità dell’amore di Dio si riversarono nei cuori e nella coscienza di tutti coloro che avrebbero creduto in Lui. La nascita di Gesù fu per l’intero universo una dimostrazione tangibile della potenza universale dell’amore di Dio.
Questo bambino nato in una mangiatoia a Betlemme era destinato a diventare l’Agnello sacrificale di Dio, «senza macchia e senza difetti», che avrebbe tolto i peccati del mondo (Giovanni 1:29; 1 Pietro 1:18-20). Egli ci sarebbe stato rivelato come «l’erede di tutte le cose, il creatore del mondo; colui che regge l’universo; lo splendore della gloria di Dio e l’impronta esatta della sua essenza» (Ebrei 1:2-3).
La Bibbia descrive la grandezza di chi è Gesù. È Dio manifestato nella carne come essere umano, pieno di gloria, di grazia e di verità (Giovanni 1:14); l’Onnipotente che è, che è sempre stato e che deve ancora venire; il principio e la fine (Apocalisse 1:8). L’apostolo Paolo lo ha definito «immagine del Dio invisibile» tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui» (Colossesi 1:15-17).
Gesù venne sulla terra come il pane della vita disceso dal cielo (Giovanni 6:35, 51) e la vera luce che avrebbe illuminato tutti (Giovanni 1:9). La Bibbia predisse che sarebbe stato una forza per i poveri, un aiuto per i bisognosi e gli afflitti e un rifugio dalla tempesta (Isaia 25:4). Il Cristo bambino, che era il dono più prezioso che Dio potesse fare all’umanità, si umiliò prendendo forma umana e lo fece ancora di più con la sua morte sulla croce (Filippesi 2:8).
Gesù venne a portare la pace, perché è il Principe della Pace (Isaia 9:5). È venuto a portare guarigione e speranza a tutti, ovunque. È il nostro amico, il nostro Salvatore, il nostro maestro e il nostro Dio. È il nostro mediatore, perché «può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro» (1 Timoteo 2:5; Ebrei 7:25).
L’avvento di Gesù sulla terra fu l’atto più altruistico che si possa comprendere. Come se ciò non fosse abbastanza sublime, compì il sacrificio estremo e rinunciò alla propria vita per il nostro bene con una morte crudele e dolorosa sulla croce, prendendo su di sé il salario del nostro peccato (Romani 6:23). Come risultato del sacrificio d’amore di Gesù e della sua risurrezione tre giorni dopo, Dio offre la vita eterna con Lui a tutti coloro che crederanno in Gesù e lo riceveranno. Che amore profondo e insondabile, che dono ineffabile per tutta l’umanità! (2 Corinzi 9:15.)
Sappiamo che Gesù scelse di assumere un aspetto umano e di vivere una vita entro i limiti e le restrizioni del tempo, in un mondo fisico, e di affrontare tutto ciò che dobbiamo affrontare noi esseri umani. Dio scelse, per amor nostro e nonostante i nostri peccati e le nostre mancanze, di compiere il sacrificio più grande, dando suo Figlio per salvarci e portarci nel suo regno. « Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Romani 5:8). Permise che suo Figlio morisse per i nostri peccati, il più grande gesto di puro amore.
Quando ogni anno celebriamo il Natale, ci uniamo ai nostri fratelli cristiani in tutto il mondo in un segno di culto e gratitudine per il dono d’amore di Dio. Quando presentiamo i nostri cuori a Gesù in adorazione e preghiera, il suo amore, la sua gioia e la sua pace ci avvolgono. Anche se durante il periodo natalizio ci troviamo ad affrontare momenti di difficoltà, ci vengono ricordate le sue meravigliose promesse.
Purtroppo, per molti il Natale è poco più di una festa secolare e commercializzata. C’è poco da festeggiare per i milioni di persone che oggi nel nostro mondo sono alle prese con povertà, ingiustizia, guerra, paura e sofferenza. Il messaggio natalizio del dono divino della salvezza e la promessa di un futuro in cui non ci saranno più dolore, sofferenza o lacrime diventa ogni giorno più rilevante, man mano gli avvenimenti erodono il senso di sicurezza delle persone in questa vita (Apocalisse 21:4).
Questo Natale lasciamo che questo messaggio di speranza risuoni nei nostri cuori e che attraverso la nostra vita si allarghi a chi ci sta intorno. Ognuno di noi faccia la sua parte per proclamare il messaggio natalizio che Gesù è la nostra speranza eterna ed è la risposta a tutti quelli che cercano verità e significato nella vita.
Diffondiamo la buona notizia che Gesù ama ogni persona a tal punto che assunse sembianze umane per fare esperienza della stessa vita che tutti noi affrontiamo, senza mantenersi al riparo dalle sue difficoltà e dai suoi sconvolgimenti. Pur essendo il Figlio di Dio, affrontò situazioni terribili fin dal momento del suo concepimento, in una cultura in cui una madre non sposata rischiava di essere emarginata dalla società. Non scelse un percorso di vita facile, perché nel suo amore per noi volle sperimentare pienamente l’esistenza umana.
I suoi genitori terreni vissero da profughi e fuggirono in esilio, adempiendo così alle profezie della Bibbia che predicevano gli eventi della sua nascita e della sua vita (Osea 11:1; Isaia 7:14). Possiamo trovare speranza e conforto in ogni tipo di difficoltà che affronteremo in questa vita, con la certezza che Gesù comprende veramente tutto ciò che viviamo e può sostenerci e aiutarci in ogni situazione.
Possa ognuno di noi fare la sua parte per diffondere l’amore, la gioia e la promessa del Natale: c’è speranza e tutti – chiunque siano o qualunque vita abbiano condotto – sono invitati a entrare nel suo regno di pace, amore, gioia e vita eterna. Possa ognuno di noi essere sempre pronto a diffondere il suo messaggio di pace, benevolenza e amore, affinché gli altri possano provare il vero significato e la vera gioia del Natale.
Se vuoi sperimentare la profondità dell’amore che si cela dietro la storia del Natale e tutto ciò che rappresenta, e se non l’hai ancora fatto, prego che tu voglia accettare il dono offerto da Gesù: la salvezza. Puoi farlo semplicemente con la seguente preghiera, chiedendo a Gesù di perdonare i tuoi peccati e di essere tuo Signore e Salvatore:
Gesù, credo che Tu sei il Figlio di Dio e che per me sei morto e sei risorto. Ti prego di perdonarmi per tutti i miei peccati. Ti invito a entrare nel mio cuore e nella mia vita. Riempimi del tuo amore e del tuo Spirito Santo e concedimi il dono della vita eterna. Amen.
