Dio ha uno scopo unico per la vita di ciascuno di noi. Come dice Rick Warren in La vita con uno scopo, «la vita consiste nel lasciare che Dio ci usi per i suoi scopi, non nell’usare Lui per i nostri scopi». Gesù Cristo è venuto sulla terra con un chiaro senso dello scopo. Ha detto: «Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità» (Giovanni 18:37), e ha raggiunto questo obiettivo (Giovanni 17:4). Per compiere la sua volontà nella nostra vita, ognuno di noi ha ricevuto doni e talenti unici.

La Bibbia ci dice che dobbiamo «correre con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede» (Ebrei 12:1-2). Come gli atleti su una pista, ognuno nella propria corsia, anche noi abbiamo una gara personale da correre sulla pista della vita. Dobbiamo tenere gli occhi fissi su Gesù, che ci darà la forza di correre con perseveranza e raggiungere il traguardo

Distogliere lo sguardo da Gesù e iniziare a concentrarci su altre cose è dannoso per la nostra vita spirituale. Spesso mi sono distratto pensando a come se la cavano altri cristiani o in che modo Dio sta operando nella loro vita, invece di concentrarmi sulla chiamata di Dio nella mia vita e sul compimento del mio destino. Quando Pietro chiese a Gesù cosa avrebbe fatto Giovanni, Gesù rispose che la sua volontà per la vita di Giovanni non lo riguardava. Invece disse a Pietro di seguirlo e di concentrarsi sulla sua chiamata (Giovanni 21:21-22).

Nella nota corsa delle bighe nel classico film “Ben-Hur” (1959), vediamo Giuda Ben-Hur contrapposto al suo acerrimo rivale e avversario, Messala, che è determinato a vincere la gara a tutti i costi, al punto di usare mezzi sleali per mettere in difficoltà il suo antagonista. Mentre la gara procede, Messala, in preda alla rabbia e alla gelosia, cerca di distruggere il carro di Giuda. Nel farlo, però, distrugge la propria biga, cade, viene travolto da un’altra biga e ucciso. Poi Giuda Ben-Hur vince la gara.

La Bibbia dice che “ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Romani 14:12). Dovremo rendere conto di noi stessi, di come abbiamo vissuto per Dio e come lo abbiamo glorificato, e non degli altri e delle loro azioni. Se saremo stati fedeli nel realizzare il piano di Dio per la nostra vita, Lui ci dirà: “Bene, servo buono e fedele! Vieni a condividere la felicità del tuo padrone!” (Matteo 25:21).