La caratteristica migliore

Seguo sempre la serie TV The X Factor, nella quale diversi cantanti partecipano a un talent show in cui il vincitore riceve un contratto di registrazione del valore di milioni di dollari. Per chi non conoscesse lo show, in ogni episodio i giudici scelgono chi passerà al livello successivo della competizione, basandosi, ovviamente, sul loro talento. C’è un’altra caratteristica, però, a cui stanno attenti. Vogliono una persona affidabile.

A giudicare dalle osservazioni che i giudici rivolgono ai concorrenti, sembra che le case discografiche non vogliano investire milioni di dollari in chi potrebbe avere un momento fantastico e un talento apparentemente enorme, ma non è affidabile quando si tratta di fare esibizioni straordinarie in spettacoli da tutto esaurito. Il mondo dello spettacolo è difficile e gli artisti che spiccano davanti al pubblico sono quelli che offrono esibizioni costantemente eccellenti.

Naturalmente gli artisti non sono gli unici a dover essere affidabili.

John Wooden, considerato uno dei più grandi allenatori di basket di tutti i tempi, parla dell’affidabilità di alcuni dei suoi giocatori, e di ciò che questo voleva dire per lui. Nel suo libro, La piramide del successo, ha scritto: «Curtis Rowe era uno dei miei giocatori più costanti. Anche se solitamente non era spettacolare, giocava costantemente a un ottimo livello e lo faceva sembrare facile. Avrei quasi potuto dargli un voto ancora prima che iniziasse la partita».

Poi prosegue: «Due dei miei giocatori migliori negli anni ‘50 erano notevoli per motivi diversi. Morrie Taft era spettacolare ed esplosivo, ma non sapevo mai come avrebbe giocato ogni volta. Invece sapevo che Dick “Skeets” Banton avrebbe reso bene in ogni incontro. Morrie [Taft] riusciva a prendere magari cinque rimbalzi, ma erano memorabili. Dick [Banton] ne prendeva otto o nove, ma nessuno ci faceva molto caso. La maggior parte della gente diceva che Taft giocava meglio di Banton, perché aveva un’abilità naturale ed era impressionante; ma per me forse Banton era il giocatore più valido, grazie alla sua affidabilità». 1

Ho scoperto che lo stesso vale nel mio lavoro. Ci sono momenti in cui devo trovare degli artisti che illustrino articoli o storie e devo prendere in considerazione vari punti per decidere a chi assegnare un lavoro: lo stile e ovviamente il livello del talento e dell’abilità. Ma per me il punto più importante, anche se potrebbe sembrare un po’ debole, è la sua capacità di rispettare le scadenze.

Dopo aver visto alcuni episodi di The X Factor e aver letto quel brano del libro di John Wooden, ho cominciato a notare questa caratteristica in alcuni personaggi biblici. Su una cinquantina di miracoli nel Vecchio Testamento, quasi un terzo avvennero per mano di Elia. Mentre leggevo alcuni episodi della storia di Elia sono rimasto colpito dall’immediatezza e dall’affidabilità di Elia in come obbediva a Dio. Dio gli comanda qualcosa ed Elia obbedisce.

Il dizionario Merriam-Webster dà questa definizione di affidabile: «1. Su cui si può contare o fare affidamento; responsabile; 2. Che offre gli stessi risultati in prove successive». La seconda definizione assomiglia molto a ciò che Dio trovò nel suo servo Elia. Osservate il seguente scenario: «La parola del Signore fu rivolta a Elia, in questi termini: “Va’, presentati ad Acab, e io manderò la pioggia sul paese”. Elia andò». 2 E questo è solo uno dei molti versetti che indicano il tipo di relazione che c’era fra Dio ed Elia. Forse è perché Dio trovò Elia affidabile, che continuò a chiamarlo.

John Wooden descrive così le caratteristiche di una persona affidabile: «Quando siamo affidabili, gli altri sanno di poter contare su di noi. Sanno che ci sforzeremo di fare del nostro meglio in qualsiasi situazione. Sanno che non scapperemo, non indietreggeremo e non rimarremo paralizzati dalla paura. Hanno imparato a contare sulla nostra costanza e affidabilità. Saremo ancora lì a sforzarci di fare del nostro meglio anche quando i più deboli se ne saranno andati». Esistono persone del genere nella tua vita? Persone su cui puoi contare e che sei sicuro saranno lì ad aiutarti quando la vita sembra più arcigna?

Le persone affidabili sono un vero tesoro dovunque tu riesca a trovarle. Come puoi coltivare questa caratteristica nella tua vita? Può farti piacere sapere di poter contare sul fatto che un tuo caro amico si presenti quando hai bisogno d’aiuto, ma quella persona può contare su di te allo stesso modo? Può farci piacere che Dio sia così affidabile e totalmente degno di fiducia, ma anche Lui può contare sulla nostra presenza quando ci chiama? Sono domande che vale la pena di farsi.

  1. Coach Wooden’s Pyramid of Success, Building Blocks for a Better Life, di John Wooden e Jay Carty (Regal, 2005), 114–115
  2. 1 Re 18,1-2 NR