L’anno nuovo è arrivato e sto ancora pensando a quali buoni propositi fare. Non sono sovrappeso e faccio abbastanza esercizio, così posso scartare l’idea.

Stavo pensando più a un obiettivo spirituale o qualche tratto della mia personalità che potrei cercare di migliorare, qualche modo per diventare una persona migliore. In un articolo che ho letto una volta, l’autore diceva qualcosa d’interessante: quando cerchi di risolvere un problema o desideri crescere spiritualmente, fatti questa domanda: «Cosa farebbe Gesù?» Poi parti da lì.

Ero curioso di scoprire qualcosa di più su questa frase, che è molto usata oggi, e sulle sue origini. Ho fatto una ricerca su Internet e ho scoperto che la frase «Cosa farebbe Gesù?» e la sua sigla — CFG — è stata usata dai cristiani da oltre cent’anni come modello per seguire l’esempio di Gesù nella vita quotidiana.

Così questo è il mio proposito per l’anno nuovo. Cercherò di abituarmi a chiedermi: «Cosa farebbe Gesù?» Non sto pensando a camminare sull’acqua o risuscitare i morti — non ne sono all’altezza — ma ci sono cose che posso fare per seguire il suo esempio nella vita quotidiana.

  • Posso trovare tutti i giorni il tempo per pregare, come fece Gesù.
  • Posso amare senza parzialità, come fece Gesù.
  • Posso passare tempo con i bambini, anche se sono occupato, come fece Gesù.
  • Posso cercare di gestire saggiamente le situazioni difficili, come fece Gesù.
  • Posso comportarmi umilmente, come fece Gesù.
  • Posso servire gli altri, come fece Gesù.
  • Posso essere un pacificatore, come fece Gesù.
  • Posso fare del mio meglio per adeguarmi ai piani divini per la mia vita, come fece Gesù.

Non sarà molto facile adeguarmi a questo «Cosa farebbe Gesù?»; ma ci proverò. Penso che si risolverà bene, perché ho imparato un versetto della Bibbia che mi dice che «posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica». 1

Più ci penso, più mi sento ispirato a metterlo in pratica. Spero che col tempo diventerà automatico chiedermi: «Cosa farebbe Gesù?» e per grazia di Dio rispondere di conseguenza.


  1. Filippesi 4,13