Da una battuta a una preghiera

Oggi ero di passaggio in una cittadina e ho imparato un’altra volta che quando Dio dice di saltare io dovrei chiedere a che altezza. Dio ne sa sempre più di noi.

Stavo passando davanti a un deposito merci e mi sono quasi scontrato con un uomo che si sforzava di fare entrare uno pneumatico enorme nel suo camioncino. Ridacchiando gli ho detto: «Attento a non finire arrotato!» (Sì, ho la tendenza a fare lo spiritoso, scusate.) Ha riso anche lui e ho continuato a camminare.

Ho fatto qualche metro e ho sentito nel mio cuore una voce che mi diceva chiaramente: «Torna indietro e aiutalo». Mi sono vergognato di aver fatto solo una battutina, senza neanche pensare ad aiutarlo. Sono tornato indietro e il mio aiuto è stato accettato con gratitudine.

Mentre caricavamo gli pneumatici ci siamo messi a parlare e ho scoperto che Koos veniva dalla città in cui vivo io e si era trasferito solo pochi anni prima. Gli ho detto che sono un cristiano credente e per di più faccio il missionario. Mi ha detto: «Bravo. Aiutandomi hai dimostrato le cose in cui credi».

Così, semplicemente. Mi sono sentito davvero grato di aver dato ascolto a Dio e aver afferrato l’opportunità di essere un esempio vivente della mia fede.1

Abbiamo parlato a lungo e prima di andarcene ci siamo scambiati numeri di telefono e io ho pregato per lui. Dopo la preghiera, ha detto: «Sarebbe bello se abitassi più vicino, ma restiamo in contatto e magari ci rivedremo un’altra volta!»

MI è venuto in mente il detto: «Fammi vedere cosa fai e ti dirò in cosa credi». Possa ognuno di noi, come i primi discepoli, dimostrare con le sue azioni di essere stato con Gesù.2

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Smetti di fare quello che è facile o popolare. Comincia a fare quello che è giusto. —Roy T. Bennet

Gesù non cerca dei tifosi. Cerca dei seguaci. —Tony Evans (n. 1949)

Non sempre i seguaci di Gesù sanno dove vanno, ma sanno sempre con chi camminano. —David Platt (n. 1979)

  1. Giacomo 3.13
  2. Vedi Atti 4,13