Un’affermazione che sembra scolpita nella pietra è che la maggior parte delle cose non rimane la stessa nel tempo. Molte persone si sentono in conflitto su questo. Da una parte ci sono persone ansiose di avere cambiamenti, come la scrittrice Karen Salmansohn, che ha detto: «E se ti dicessi che fra dieci anni la tua vita sarà esattamente la stessa? Dubito che ne saresti felice. E allora perché hai paura dei cambiamenti?»

Dall’altra parte ci sono persone che non desiderano cambiare, che sono felici delle cose come stanno. Anche loro però si rendono conto che il cambiamento è inevitabile, che il mondo e la società cambiano continuamente, che i figli crescono e lasciano casa, che i nostri corpi invecchiano e così via.

Certamente il cambiamento può essere molto difficile. Che si tratti di cambiare un’abitudine o il lavoro o la casa, per esempio, spesso si tratta di una sfida – ed è ancora più difficile quando ci viene imposto improvvisamente o senza la nostra approvazione. L’anno scorso la maggior parte di noi ha vissuto momenti di confusione e disagio. Francamente per lo più ne siamo usciti esausti.

Come facciamo, allora, a rimanere stabili in un mondo in continuo cambiamento? Che scelte abbiamo? A cosa, a chi ci rivolgiamo nei momenti di crisi?

La Bibbia ci dice che una cosa che non cambia mai è Dio. E ci insegna che, poiché Lui non cambia, possiamo avere pace anche quando tutto il resto intorno si trasforma. Dio usa i cambiamenti per spingerci avanti, per portarci in un posto migliore, più vicino a Lui. «Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio».1

È questo il segreto, non solo per accettare il cambiamento, ma anche per dargli il benvenuto.


  1. Romani 8,28 CEI