Si dice che la gioia sia uno dei doni più grandi di Dio. Anche se può sembrare un’esagerazione, quanta angoscia proviamo quando la nostra vita diventa cupa, ansiosa o amara! La maggior parte di noi ha vissuto uno di questi periodi di aridità, quindi capiamo che perdere la nostra gioia significa perdere un dono prezioso. È un tesoro da custodire, coltivare, proteggere e condividere con gli altri.
Nello sport, la squadra o il giocatore che gareggia con entusiasmo ha un certo vantaggio su chi gioca solo per abitudine o per lo stipendio. Talento, lavoro di squadra e buone tattiche, insieme alla gioia, costituiscono una strategia efficace.
Lo stesso vale in altri ambiti della vita, dalle posizioni di impiego più importanti ai lavori di routine più umili. La gioia è un ingrediente indispensabile nella formula della realizzazione personale e, senza di essa, il nostro lavoro e persino la vita stessa possono perdere il loro gusto.
Duemilacinquecento anni fa, Neemia, governatore di Giuda, esortò il suo popolo a non rattristarsi, ma a lavorare con gioia mentre si apprestava ad affrontare l’enorme compito di ricostruire le mura difensive della città. Il suo consiglio, riportato per noi nella Bibbia, suona ancora vero oggi: «La gioia del Signore è la vostra forza» (Neemia 8:10).
Possiamo incontrare la felicità nei semplici piaceri della vita e nella gratitudine per ciò che abbiamo, invece di guardare oltre la siepe per vedere se «l’erba del vicino è più verde». Proviamo gioia anche quando diamo agli altri; a volte possono essere cose materiali, ma può trattarsi anche del nostro tempo, di un orecchio attento, di una risposta compassionevole, di una preghiera affettuosa o un consiglio saggio nel momento del bisogno. E, ultimo ma non meno importante, troviamo una gioia duratura nel perseguire le vere ricchezze spirituali della vita attraverso la conoscenza di Gesù e della verità contenuta nella Bibbia, che ci eleva al di sopra del mondano e del superficiale.
Preghiamo affinché nella rivista Contatto di questo mese possiate trovare l’ispirazione che vi conduca lungo un sentiero dove poter godere non solo dei grandi piaceri della vita, ma anche delle più piccole benedizioni quotidiane, ricordando che la gioia non è una cosa che siamo destinati a provare solo alla destinazione finale, ma che ci accompagna lungo la strada mentre percorriamo il viaggio della vita.
