Nel corso di questo viaggio chiamato vita, sperimentiamo bene e male, abbiamo alti e bassi e spesso non abbiamo idea di cosa ci aspetti. Facciamo le scelte migliori che possiamo e cerchiamo di condurre una vita buona e onesta, ma ogni giorno prendiamo decisioni che possono influenzare il nostro futuro — e non sempre è chiaro in che modo lo farà.

Non è una cosa facile, nemmeno nei momenti più semplici, ma i tempi in cui viviamo ora sono tutt’altro che semplici. Possiamo dare per scontato che questo sia un periodo interessante per gli studiosi della cultura e della storia, ma per chi di noi ci vive la realtà è che ogni nuovo anno sembra introdurre incertezze e rischi nuovi.

Una cosa a cui però possiamo aggrapparci è l’amore di Dio, la sua premura nei nostri confronti anche nei momenti più bui e difficili. «Dio stesso ha detto: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”».1

Nel 1939, un giovane predicatore e musicista di nome Ira Stanphill sposò Selma Lawson, figlia di un pastore protestante, che aveva una bella voce e suonava il piano. Purtroppo, il loro matrimonio terminò nel 1948 e la sua ex-moglie rimase uccisa in un incidente d’auto poco tempo dopo. Sembra che negli anni intercorsi tra la loro separazione, il divorzio e poi la sua morte, Stanphill sia caduto in una profonda depressione.

Una sera stava guidando e cominciò a canticchiare una canzone in cui esprimeva come non sapeva cosa il futuro serbasse, ma confidava in Dio in ogni circostanza al di là della propria comprensione. Arrivato a casa, corse al pianoforte e buttò giù le parole della canzone «So chi ha in mano il futuro», che nel corso degli anni ha motivato molte persone che devono affrontare un futuro ignoto.

Dio non promette che camminare con Lui sarà facile; quel che promette è che ogni giorno della nostra vita è nelle sue mani. In questi giorni d’incertezza, è di grande conforto rendersi conto che Chi ci ama più di ogni altro conosce la via e la percorrerà con noi.

Molte cose del domani
sembra che non capirò;
ma so chi ha in mano il domani
e so chi ha in mano me.


  1. Ebrei 13,5