Il salmo 90 è una bella preghiera di Mosè che include la frase: «Insegnaci a capire la brevità della vita, per guadagnare saggezza».1

Penso che ciò che questo ci insegna è che se potessimo allontanarci un po’ e vedere l’inizio e la fine, la brevità e la limitatezza della vita, riusciremmo ad afferrare meglio ciò che è realmente importante.

Negli ultimi anni, sono avvenuti molti cambiamenti nel mio piccolo mondo. Molti ce li saremmo potuti aspettare, come il fatto che i figli crescessero, se ne andassero di casa e iniziassero la loro vita da adulti. Alcuni erano inaspettati, come la morte di persone care o grandi cambiamenti di carriera. Nella mia vita ci sono sempre stati grandi cambiamenti e lascio sempre ampio spazio perché le cose cambino. Vivere in un posto nuovo, fare cose nuove o incontrare persone nuove sono sempre all’ordine del giorno per me. Per lo più, però, mi aspetto che il mondo in generale offra una piattaforma sicura per tutti i miei cambiamenti personali.

Gli ultimi anni hanno dimostrato il contrario. Abbiamo imparato tutti che il mondo può cambiare e che lo fa radicalmente. La sensazione di non avere controllo di nulla e di non sapere quali siano i veri parametri è stata molto sconcertante per me. Troppe cose possono cambiare! Troppo può esserci tolto! Non avevo l’animo in pace. Non è una sensazione che molti di noi hanno provato?

Riconoscere che non siamo in controllo può essere inquietante. Ho oscillato tra il timore e il panico e alla fine mi sono resa conto di dover modificare la mia mentalità. Non potevo vivere con quella tensione. Poi è arrivata la disperazione di capire su cosa concentrarmi, su come vedere le cose. Inizialmente non ho pregato con le parole del salmo cui ho accennato prima, ma la mia invocazione era identica.

Questo non è l’unico segreto per gestire il cambiamento, ma per me è stata una chiave per riuscire a riformulare le cose che cambiano nella mia vita e nel mondo in generale. La prospettiva dell’eternità dona chiarezza al quotidiano.


  1. Salmi 89,12 NLT trad.