Mi sono sentito molto ispirato e incoraggiato dopo aver ascoltato la canzone “Waymaker” (Colui che apre una strada) di Michael W. Smith. Anche se l’avevo già sentita, era la prima volta che riflettevo sul suo messaggio.

Tu che apri una strada
che operi miracoli
che mantieni le promesse
che fai luce nel buio.
Il mio Dio,
Ecco chi sei.

Trovo che queste parole ispirino fede, specialmente in questo momento, quando ho bisogno di qualcuno che mi «apra una strada».

Negli ultimi tempi mi sono sentito circondato da grandi muri che mi hanno impedito di fare progressi, sia nella mia situazione che nella mia vita spirituale. Questa canzone mi ha dato la spinta di cui avevo bisogno e mi ha ricordato chiaramente tutto ciò che Dio è e fa. Mi ha anche fatto riflettere su molte storie bibliche che dimostrano come Lui apra davvero una strada, come fece con Giosuè nella battaglia di Gerico.

È normale a volte sentirsi soffocare da circostanze e condizioni, quando ci rendiamo conto della loro realtà fisica. Immagino che Giosuè e i suoi seguaci debbano essersi sentiti un po’ così, quando sono arrivati di fronte alla città di Gerico e hanno visto com’era fortificata. Forse si sono sentiti momentaneamente intimiditi dalle sue mura alte e robuste. Per lo meno è così che mi sarei sentito io, se fossi stato con loro.

Giosuè, però, sentì la propria fede aumentare quando gli apparve uno dei comandanti dell’esercito divino con in mano una spada, appena prima che gli Israeliti arrivassero a Gerico.1

Per di più, alle spie che erano andate in avanscoperta nella città Rahab aveva detto che gli abitanti di Gerico erano pieni di paura dopo aver sentito parlare di tutti i miracoli che il Signore aveva fatto fino ad allora per liberare e condurre alla vittoria il suo popolo.2

Così Giosuè e gli Israeliti erano certi che Dio era all’opera e ubbidirono alle sue istruzioni di marciare intorno alla città per sette giorni — e sette volte il settimo giorno — e poi lanciare un grande urlo. Quando lo fecero, Dio fece crollare le mura della città, permettendo così a Israele di entrarvi e impadronirsene.

Se ti senti ingabbiato o circondato da grandi mura apparentemente insormontabili, ricorda che apparteniamo a Colui che apre una via. Dobbiamo solo cercarlo con pazienza e poi seguire le sue indicazioni. Quando tracciamo cerchi di preghiera intorno alle situazioni e indirizziamo parole di gratitudine a Dio, possiamo confidare che al momento giusto Lui farà crollare le mura, di qualsiasi cosa si tratti, e ci aprirà una strada che ci permetterà di prendere possesso di ciò che ha preparato per noi. Dio si occupa ancora di separare le acque e far crollare le mura — aprendo una strada dove prima non c’era.


  1. Vedi Giosuè 5,13-15
  2. Vedi Giosuè 2,9-11