L’equilibrismo della vita

«Il mio lavoro va bene», mi ha detto recentemente un’amica, «ma le allergie mi danno un sacco di problemi. Sembra che peggiorino ogni volta che sono stressata. Mi chiedo se le cose siano correlate».

Essere occupati è una cosa che capita a tutti, ma Gesù ci dice: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle vostre anime».[Matteo 11,28–29 NR.]

La parola «giogo» non vuol dire molto per noi moderni abitanti delle città, ma qui in Asia spesso si vedono uomini e donne che portano grandi carichi al mercato. Riescono a farlo portando sulle spalle una struttura di legno alle cui estremità sono appesi dei cesti. Il segreto sta nel mantenere un equilibrio perfetto. Hanno sviluppato un passo ritmico che impedisce ai cesti di dondolare troppo da una parte o dall’altra.

Anche se Gesù sapeva che il suo tempo sulla terra sarebbe stato breve, non si agitò e non cercò di stipare il più possibile in ogni giornata. Al contrario, riuscì a portare il suo grande carico mantenendo il giusto equilibrio, riposando quando era stanco[Vedi Matteo 8,24.] e incoraggiando i suoi discepoli a fare lo stesso.[Vedi Marco 6,31.] Trovò anche il tempo di allontanarsi per conto suo, pregare e ascoltare la voce di suo Padre.[Vedi Marco 1,35.] Anche noi possiamo portare dei grossi carichi, se troviamo il ritmo giusto e manteniamo l’equilibrio tra le nostre responsabilità e il tempo necessario a riposare e ricaricarci.

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Gettate su Dio ogni vostra preoccupazione, perché Egli ha cura di voi. —Pietro 5,7

C’è un momento per tutto: un momento per rilassarsi e uno per darsi da fare, un momento per divertirsi e uno per lavorare, un momento per ricevere e uno per dare, un momento per cominciare e uno per portare a termine. —Jonathan L. Huie (n. 1944)

Non è il peso che spezza la schiena, ma il modo in cui lo si porta. —Robert Whitfield

La maggior parte del lavoro nel mondo non è fatto da geni, ma da gente comune con una vita equilibrata, che ha imparato a lavorare in maniera fuori dal comune. —Gordon Hinckley (1910–2008)

La felicità non è questione d’intensità, ma di equilibrio, ordine, ritmo e armonia. —Thomas Merton (1915–1968)