Per molti di noi, fin da bambini, il Natale è stato un momento speciale per celebrare la nascita di Gesù, fare e ricevere regali e passare tempo con la famiglia e gli amici. Il Natale, però, non è solo un momento per godere di queste benedizioni; è anche l’opportunità più grande dell’anno per parlare al mondo del nostro prezioso Salvatore. Forse più che in qualsiasi altro giorno dell’anno è un momento in cui la gente pensa al miracolo che sta al cuore del cristianesimo: Dio ha mandato il suo prezioso Figlio nel mondo per riportarci a Lui. Perfino nelle culture non cristiane la gente è interessata a conoscere il vero significato del Natale.

Noi che abbiamo sperimentato l’amore divino in Gesù abbiamo la possibilità di fare il regalo più bello, questo Natale, non solo a chi conosciamo bene e ci sta a cuore, ma anche ai vicini e agli estranei che fanno parte del nostro mondo. Intorno a noi ci sono persone dal cuore stanco e triste, che cercano un consolatore, che bramano un Salvatore. Alcune sono sopraffatte dal timore e dall’incertezza. Altre sono colme di disperazione. Altre portano un carico di risentimenti e di colpe, o sono prigioniere del vuoto, afflitte dal dolore o tormentate da problemi troppo grossi per risolverli da sole.

Gesù le ama e vuole accoglierle tra le sue braccia; ma nonostante sia onnipotente, onnisciente e abbia tutto l’amore possibile, ha bisogno del nostro aiuto! Noi siamo i suoi occhi per cercarle, le sue orecchie per sentire il loro pianto, la sua voce per rispondere e consolarle, le sue braccia per abbracciarle.

Questo Natale puoi fare una differenza. Anche il minimo tentativo di condividere il poco che hai può diventare una luce brillante nella vita di altri, un raggio di speranza che penetra nel buio che li avvolge.1

Cerca di raggiungere gli altri. Spiega loro come Gesù scese sulla terra per amarli, come morì per salvarli e come risorse per portarli in un mondo nuovo e meraviglioso che possono sperimentare qui sulla terra adesso e poi per sempre in paradiso. Proclama che celebriamo la nascita di un Salvatore vivo che rappresenta l’unica risposta ai loro bisogni più grandi.

Come suo Padre mandò Lui, così Gesù manda noi.2 Sii le sue mani. Sii i suoi piedi. Sii i suoi occhi. Sii le sue labbra. Guarisci chi ha il cuore rotto; libera i prigionieri; ridai la vita a chi è morto nella colpa e nel peccato; accogli i reietti, gli estraniati, i proscritti.3 Predica il Vangelo ai poveri; spezza le catene della malvagità, spezza ogni giogo, libera gli oppressi.4 Dai loro un diadema invece della cenere, l’olio della gioia invece del lutto, il manto della lode invece di uno spirito abbattuto. Liberamente hai ricevuto, liberamente dai.5

E non limitiamoci al Natale! Continuiamo a dare, a condividere e amare allo stesso modo per tutto il prossimo anno. Rendiamo ogni giorno una celebrazione della nascita di Gesù, che ha portato la promessa di una nuova vita per tutti.


  1. Vedi Matteo 5,14-16
  2. Vedi Giovanni 20,21
  3. Vedi Isaia 61,1.3
  4. Vedi Matteo 11,5; Isaia 58,6
  5. Isaia 61,3; Matteo 10,8