Domanda: Ora che i miei figli si fanno più grandi diventa sempre più difficile essere il buon genitore che vorrei essere. Le questioni sono più complicate e le mie carenze sono più ovvie, sia a me che ai miei figli. Che consiglio potete darmi?

Risposta: I genitori sanno fin dall’inizio di non avere tutte le risposte e di non essere perfetti, ma i bambini piccoli sono così innocenti e fiduciosi che non se ne accorgono neanche. I problemi cominciano alcuni anni dopo e raggiungono l’apice negli anni dell’adolescenza. La soluzione non sta nel tentare di raggiungere il modello inaccessibile di “genitore perfetto”, ma di imparare ad usare imperfezioni e inadeguatezze come occasioni di miglioramento. Ecco tre vantaggi di questa impostazione:

Primo, quando si sa di essere deboli e incapaci si fa più in fretta a vedere e accettare l’aiuto di Dio. «Non già che da noi stessi siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio».1 Quando siamo deboli, Lui è forte in noi e per noi.2 Dipendere da Dio vi fornirà una forza e una saggezza che non riuscireste mai ad avere da soli.

Secondo, la debolezza mantiene umili. Quando si è umili, si è più pazienti e comprensivi con i figli. Di solito si è anche più aperti ai suggerimenti di altri che, essendo un po’ più lontani dalla situazione, a volte possono vedere le cose più chiaramente.

Terzo, si è di buon esempio facendo vedere ai propri figli che si sa di essere deboli e fallibili e bisognosi dell’aiuto divino tanto quanto loro. Anche questo vi mette nella posizione di sviluppare un rapporto più intimo con loro.

Non lasciatevi scoraggiare o intralciare da qualche debolezza. Potete essere voi stessi — deboli, imperfetti e umani — ed essere lo stesso un genitore fantastico. Anzi, quello è l’unico tipo di genitore fantastico che esista.

Detto questo, il modo migliore di scoprire di cosa hanno bisogno i vostri figli e in che modo potete aiutarli è quello di chiederlo a Gesù. La cosa più importante che possiate fare come genitori, oltre ad avere l’amore di Gesù, è imparare a chiedere al Signore indicazioni in ogni situazione. Lui ha sempre la risposta di cui avete bisogno. Avere Lui come collaboratore toglie un peso enorme dalle spalle.

Per esempio, se vostro figlio o vostra figlia si trova in una fase difficile e voi perdete la pazienza, chiedete aiuto a Gesù. Il suo Spirito vi calmerà, vi farà venire in mente la soluzione e vi aiuterà a superare la tempesta di possibili difficoltà. Può riempirvi il cuore e la mente del suo amore e ciò vi permetterà di avere una pazienza che da soli non avreste. Oppure, se vostro figlio ha l’abitudine di rispondere male, chiedete a Gesù di mostrarvi come è nato il problema e qual è il modo migliore per correggerlo. Lui capisce vostro figlio e ha tutte le risposte.


  1. 2 Corinzi 3,5
  2. 2 Corinzi 12,9