L’altro giorno mi hanno mandato una lista d’indovinelli e mi sono reso conto che non sono molto bravo a risolverli. Immagino d’aver bisogno di pratica, così ho messo alla prova la pazienza di chi mi sta intorno, inventando indovinelli miei, alcuni migliori di altri. Eccone uno: che cos’hanno in comune un picnic nel Galles, un fiore di gelsomino in Indonesia e una visita alle prigioni nelle Filippine? (Come al solito, la risposta non va data subito, così ci tornerò su più tardi.)

Riguardo all’argomento di questo numero: ti sei mai chiesto cos’ha in mente Dio quanto pensa a te? Nessuno di noi è buono, generoso o amorevole come dovrebbe e vorrebbe essere. La realtà è che il nostro egoismo e la nostra arroganza spesso ci impediscono di raggiungere anche i nostri bassi standard. Sarebbe facile immaginare Dio stanco delle nostre interminabili marachelle, tuttavia la risposta a questo indovinello è esattamente l’opposto: la Parola di Dio promette che «la compassione e l’amore del Signore non si esauriranno, ma si rinnoveranno ogni mattina». 1

Dio non può stancarsi di noi perché è l’amore stesso. 2 Ama il mondo che ha creato e ama ognuno di noi nonostante i nostri errori e le nostre mancanze. Anzi, Dio ci ama così tanto che ha mandato suo Figlio Gesù a diventare uno di noi e aprirci una strada per avere la vita eterna, semplicemente credendo in Lui e ricevendolo. 3

Durante il suo ministero Gesù viaggiò in Galilea e Giudea, insegnando la Parola di Dio, guarendo i malati, ridando la vista ai ciechi e perfino risuscitando i morti. Dimostrò in ogni modo l’amore di Dio per noi e il suo desiderio di guarirci non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Continua a farlo anche oggi. È nella sua natura essere buono e portare felicità.

Allora, cos’hanno in comune il picnic, il fiore e le visite alla prigione? I collaboratori di questo numero di Contatto li hanno elencati come dimostrazioni personali dell’amore di Dio di cui hanno fatto esperienza nella loro vita. Spero che ti farà piacere leggere come è successo.


  1. Vedi Lamentazioni 3,22–23.
  2. Vedi 1 Giovanni 4,8.
  3. Vedi Giovanni 3,16.