Tutti hanno momenti del passato che ricordano come «notti buie»: tragedie o difficoltà che per lo più erano sfuggite al loro controllo e a volte erano state causate direttamente dalle scelte sbagliate o dall’insensibilità delle altre persone. Il modo in cui uno reagisce a questi torti determina se diverrà una persona migliore o soltanto più amareggiata.

Chi fa fatica a vedere del bene nei momenti difficili che ha passato, di solito si ritrova pieno di risentimento e diventa ancora più infelice. Forse ha veramente subito un torto, ma Gesù avrebbe potuto usare quelle situazioni per il suo bene, in qualche modo. “Sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno”. 1.

È possibilissimo che in molti di questi casi, che le persone vedono come “errori”, le circostanze fossero usate o perfino organizzate dal Signore per tirar fuori il meglio da loro, o per avvicinarle a sé, o per insegnar loro qualche buona lezione, o anche solo come prova. Non è che il Signore volesse che queste cose accadessero (Lui vuole solo il meglio per i suoi figli), ma dato che erano accadute, voleva tirarne fuori qualcosa di buono. Il Signore è così: se glielo permetti, cambia ogni cosa in bene.

Trovare il bene in una brutta situazione non è solo una buona idea o un gioco, è una cosa vitale per la nostra salute spirituale. Se non riusciamo ad accettare che ci potrebbe essere un arcobaleno dietro ai nuvoloni del nostro passato, allora probabilmente non riusciremo mai a perdonare e dimenticare del tutto quelle cose; e ciò può causare rancore.

Per questo è essenziale che non permettiamo a noi stessi di rivedere ogni situazione, per terribile che sia stata, ricordando solo il male. Non sarà forse il nostro ricordo preferito, sarà magari anche doloroso, ma se chiediamo a Dio di mostrarci specificamente come vuole usare quella situazione per il bene, allora Lui può liberarci da quel rancore o da altri sentimenti negativi e causare grandi vittorie.

Non esiste trionfo maggiore che trarre il bene dal male. È il modo migliore di superare le ferite del passato, non con il rancore e il desiderio di vendetta, ma consentendo al Signore di renderci migliori.


  1. Romani 8,28 – NR