Input → Output

In informatica e matematica, il detto “Spazzatura che entra, Spazzatura che esce” descrive il concetto che a un input errato o assurdo corrisponde un output errato o assurdo, la “spazzatura”, appunto. In altre parole informazioni inaccurate o difettose all’inizio portano inevitabilmente a risultati inaccurati o difettosi.

Nel suo Sermone sul Monte, Gesù disse qualcosa di notevolmente simile: «Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo può dare frutti buoni. Dunque, si può riconoscere un albero o una persona dal tipo di frutti che produce».1

Questa breve parabola ci invita a considerare ciò che le nostre parole e le nostre azioni possono indicare di noi e del Salvatore che vive in noi. La nostra vita esprime la sua preoccupazione per gli altri, o solo il nostro egocentrismo? Comunichiamo la sua generosità e la sua giustizia, o scadiamo automaticamente nell’impulso umano di costruire muri ed escludere gli altri?

Gesù ci ricorda che, come i codici di programmazione e le equazioni matematiche possono essere corretti modificando i dati di input, anche la vita del cristiano richiede una trasformazione interiore, del tipo che solo Lui può fare. «Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me».2

Gesù dentro, Gesù fuori.3

  1. Matteo 7,17-18.20 BdG
  2. Giovanni 15,4
  3. Il direttore desidera ringraziare il collaboratore di Contatto Chris Mizrany per l’ispirante analogia qui utilizzata.